Se la tua Tesla è una Model S costruita prima di giugno 2015 e nessuno le ha mai cambiato il modem, è uscita di fabbrica con un modem solo 3G. Lo scrive Tesla nella sua pagina di supporto, e in Italia quella rete è quasi sparita: Vodafone l'ha spenta nel 2021, TIM nel 2022, WindTre la tiene accesa solo sulla banda 900 MHz in attesa di spegnere anche quella. Senza rete mobile l'auto perde l'app da remoto, la navigazione con il traffico, lo streaming e gli aggiornamenti via Internet, che tornano solo con il Wi-Fi.
La soluzione la vende Tesla: il modem LTE costa 164 euro più le tasse, installazione compresa, circa 200 euro con l'IVA. In alternativa c'è l'upgrade del sistema di infotainment, cioè il computer dello schermo di nuova generazione, che include il modem LTE e su queste auto costa 1.500 euro più le tasse.
Quali Tesla hanno il modem 3G
Secondo Tesla le auto interessate sono le Model S prodotte prima di giugno 2015 che non hanno ricevuto né l'upgrade al modem LTE né l'upgrade del sistema di infotainment: non sono state costruite con un modem 4G/LTE. La pagina non cita la Model X, le cui consegne sono partite negli Stati Uniti a fine settembre 2015, né la Model 3 e la Model Y. Non cita nemmeno la Roadster 2008-2012, che è un caso a sé.
Una sigla torna spesso: MCU, unità di controllo multimediale, è il computer dello schermo. I proprietari chiamano MCU1 quello originale delle Model S e Model X fino a marzo 2018, MCU2 quello dell'upgrade dell'infotainment.
Come controllare la tua auto
- Guarda in alto sul touchscreen, accanto alle barre del segnale. Tesla scrive che se lì compare, anche solo a tratti, la scritta LTE, la tua auto non è coinvolta. Fai la prova all'aperto, con buona copertura.
- Apri Comandi > Software > Informazioni aggiuntive sul veicolo. Secondo le note di rilascio raccolte da Not a Tesla App, dalla versione 2020.48.37.8 lì compaiono il tipo di modem e le reti supportate. Nella stessa schermata Tesla fa controllare il tipo di computer, che decide il prezzo dell'upgrade.
- Controlla data di produzione e fatture. Se la data non è nei documenti, chiedila all'assistenza Tesla con il numero di telaio. Un upgrade LTE o dell'infotainment fatto da un proprietario precedente chiude la questione.
Lo spegnimento del 3G in Italia, operatore per operatore
| Operatore | Cosa è successo | Stato del 3G al 6 ottobre 2026 |
|---|---|---|
| Vodafone | Calendario di spegnimento comune per comune dal 25 gennaio al 28 febbraio 2021 | Spento |
| TIM | AGCOM ha autorizzato l'avvio dal 1° giugno 2022; chiusura programmata per il 15 ottobre 2022 | Spento |
| WindTre | Dal 7 giugno 2024 spento sulla banda 2100 MHz | Attivo solo sui 900 MHz, chiusura senza data |
Per TIM la delibera AGCOM 147/22/CONS del 19 maggio 2022 ha anticipato al 1° giugno la data di avvio, prima fissata al 1° luglio.
WindTre, nella sezione WindTre Informa del suo sito, scrive che il 3G resta disponibile su tutto il territorio nazionale sulla banda 900 MHz e che la seconda fase sarà annunciata con un preavviso adeguato. Doveva chiudersi entro il 31 dicembre 2025, ma a settembre 2025 WindTre ha tolto quella scadenza; ad aprile 2026, secondo MondoMobileWeb, una nuova data non c'era.
Non vuol dire che la tua Model S trovi ancora rete. Non abbiamo trovato una fonte che dica su quale operatore si appoggia la SIM delle Tesla italiane: l'accordo europeo con Telefónica annunciato nel 2014 parlava delle reti O2, Movistar e KPN, non dell'Italia. Non sai quindi se la tua auto può usare il 3G di WindTre.
Cosa smette di funzionare e cosa torna con il Wi-Fi
Secondo Tesla, senza rete mobile perdi:
- lo sblocco dell'auto a distanza da parte dell'assistenza stradale;
- nell'app Tesla: Summon, pre-condizionamento, posizione del veicolo, sblocco a distanza;
- sullo schermo: navigazione, mappe, traffico in tempo reale, disponibilità e guasti aggiornati dei Supercharger, streaming di musica online, aggiornamenti delle mappe a bordo;
- gli aggiornamenti software via Internet;
- la Partenza programmata.
Con l'auto collegata a un Wi-Fi, Tesla scrive che queste funzioni tornano accessibili, con un'eccezione: navigazione, mappe, traffico e informazioni sui Supercharger in tempo reale potrebbero non funzionare con il solo Wi-Fi, perché si usano guidando. In pratica, nel box con il Wi-Fi l'app vede l'auto; nel parcheggio dell'ufficio no.
Tesla precisa che gli aggiornamenti di protezione importanti arrivano anche tramite la connessione cellulare: con il modem 3G quella strada non c'è, quindi collega l'auto al Wi-Fi con regolarità. Il meccanismo è spiegato nella guida agli aggiornamenti software Tesla.
Il ripiego: Wi-Fi di casa e hotspot del telefono
Tesla scrive che le funzioni disponibili via Wi-Fi si usano anche tramite gli hotspot mobili, nei limiti della tua tariffa. Due limiti. La pagina sul 3G non garantisce le funzioni di guida con il solo Wi-Fi, quindi non contare sull'hotspot per il traffico in tempo reale. E fra le novità dell'upgrade dell'infotainment Tesla elenca il Wi-Fi a 5 GHz: con il computer originale usa la rete a 2,4 GHz del router o del telefono.
Collega l'hotspot ad auto ferma, prima di partire. I passaggi sono nella guida su come collegare la Tesla al Wi-Fi; cosa resta attivo quando manca del tutto il segnale è nella guida su Tesla senza segnale.
Le due soluzioni di Tesla: modem LTE o nuovo computer
Tesla offre due interventi, da prenotare dall'app. Non servono tutti e due: il secondo comprende il primo.
Upgrade del modem LTE: 164 euro più le tasse
È la strada minima: cambia solo il modem, schermo e computer restano quelli di prima. Tesla indica 164 euro più le tasse applicabili, installazione compresa: con l'IVA al 22% fanno circa 200 euro. La cifra è sulla pagina di supporto italiana, pubblicata il 12 novembre 2021 e ancora online il 6 ottobre 2026.
Il lavoro richiede da 1 a 1,5 ore; se lo fai insieme a una riparazione dello schermo, Tesla calcola solo 20-30 minuti in più. La pagina indica di prenotare un appuntamento di assistenza dall'app con il percorso Upgrade e accessori > Installazione accessori > Upgrade LTE. Le voci dell'app cambiano nel tempo: se non le trovi, apri una normale richiesta di assistenza e scrivi che vuoi l'upgrade al modem LTE. Come funziona la prenotazione è nella guida all'assistenza Tesla in Italia.
Upgrade del sistema di infotainment: da 1.500 euro più le tasse
È il passaggio da MCU1 a MCU2. Tesla lo offre per le Model S e Model X prodotte fino a marzo 2018, installazione compresa, a due prezzi: 1.500 euro più le tasse (circa 1.830 euro con l'IVA) per le auto senza computer 2.0 o 2.5, 2.000 euro più le tasse (circa 2.440 euro) per quelle che lo hanno.
Il computer 2.0 è l'hardware Autopilot di seconda generazione: il 19 ottobre 2016 Tesla annunciò che da quel giorno tutte le sue auto uscivano dalla fabbrica con il nuovo hardware. Una Model S con il modem 3G rientra quindi nella fascia da 1.500 euro; il tipo di computer lo verifichi comunque in Comandi > Software > Informazioni aggiuntive sul veicolo.
Secondo Tesla porta schermo e quadro strumenti più reattivi, modem LTE, Wi-Fi a 5 GHz, YouTube e Netflix in Tesla Theater (con la Standard Connectivity solo via Wi-Fi). Toglie le radio AM, FM e DAB, perché il sintonizzatore originale non è compatibile: con l'upgrade della radio, a 520 euro (Tesla non dice se le tasse sono comprese), tornano FM e DAB, non l'AM. Si prenota dall'app, nella categoria Altro.
Quale delle due ti conviene
Un elemento pesa più degli altri: la memoria eMMC da 8 GB del computer originale. In un programma di adeguamento della garanzia del 9 novembre 2020 Tesla riconosce che, sulle Model S e Model X prodotte prima di marzo 2018, può guastarsi per usura: lo schermo centrale si spegne o va a intermittenza, oppure compare un avviso di memoria deteriorata. Per Tesla guida e controllo di base non ne risentono.
Il programma copre la riparazione per 8 anni dalla prima consegna e sotto i 160.000 km: per una Model S costruita prima di giugno 2015 la copertura è finita, salvo una prima consegna dopo ottobre 2018. Gli upgrade dell'infotainment, precisa Tesla, non montano quella memoria.
- Modem LTE, circa 200 euro. Ha senso se lo schermo funziona bene e terrai l'auto ancora per poco, o se il budget è stretto.
- Nuovo computer, circa 1.830 euro. Ha senso se tieni l'auto per anni, se lo schermo dà segni di cedimento o se vuoi un'interfaccia più rapida. Se lo farai a breve, il modem a parte è superfluo.
- Solo Wi-Fi, zero euro. Va bene se l'auto dorme sempre in un box con il Wi-Fi e l'app fuori casa non ti serve.
Standard e Premium Connectivity su un'auto del 2012-2015
Tesla include la Standard Connectivity per 8 anni dalla consegna, e una Model S con il modem 3G li ha superati. Non per questo la perde: i veicoli nuovi ordinati entro il 20 luglio 2022 la ricevono gratis per l'intero ciclo di vita, «esclusi i retrofit o gli upgrade necessari per le funzioni o i servizi forniti esternamente al veicolo, ad es. rete per telecomunicazioni». È esattamente il caso del 3G: la connettività resta inclusa, il modem nuovo lo paghi tu.
La Premium Connectivity oggi costa 9,99 euro al mese. Tesla scrive che l'accesso gratuito a vita varia in base al veicolo e alla data dell'ordine, e ai proprietari di queste auto dice che «È probabile che Premium Connectivity sia già attivo». Lo verifichi nell'app, in Upgrade > Gestisci. Con il modem 3G, però, la Premium non serve finché non lo cambi. Il resto è nella guida alla Connettività Premium Tesla.
Se stai comprando una Model S o Model X usata
Su un'auto prodotta fino a marzo 2018 modem e schermo sono una voce della trattativa. Prima di firmare:
- Fai la prova LTE all'aperto, con le barre del segnale o con Informazioni aggiuntive sul veicolo. Su una Model S costruita prima di giugno 2015 senza LTE, metti in conto circa 200 euro.
- Chiedi le fatture degli upgrade. Un upgrade dell'infotainment già fatto vale parecchio: modem LTE, schermo più rapido, niente eMMC da 8 GB.
- Controlla lo schermo: schermate nere, intermittenze, avvisi sulla memoria. Sono i sintomi descritti da Tesla per la eMMC, e su queste annate gli 8 anni di copertura sono quasi sempre passati.
- Chiedi della connettività. Fatti mostrare nell'app del venditore, in Upgrade > Gestisci, se c'è la Premium Connectivity gratuita, e ricontrolla dopo il passaggio di proprietà.
- Fai il conto con l'IVA: circa 200 euro per il modem, circa 1.830 euro per il nuovo computer su un'auto senza computer 2.0, circa 2.440 euro su una prodotta da ottobre 2016 in poi.
Per Tesla la Model X non ha mai avuto il problema del 3G, ma quelle prodotte fino a marzo 2018 hanno lo stesso computer con la eMMC da 8 GB: i punti 2, 3 e 5 valgono anche per lei. Il resto è nella guida alla Tesla usata e nelle schede Model S e Model X; le quotazioni sono nella guida ai prezzi delle Tesla usate.